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giovedì 27 aprile 2017

1° MAGGIO folk. DANZE POPOLARI alla "Sagra de Sant'Ambrusin" a Paderno Dugnano


Festeggiamo insieme  il 1° MAGGIO con le musiche a ballo del gruppo
 TRAVELLIN' FOLK 
musica per ballerini e non...., alle ore 21 presso la Parrocchia S.Ambrogio
Cassina Amata via Reali 37 - Paderno Dugnano (MI), in occasione della 
Sagra del Sant'Ambrusin.
All'interno della festa sono in funzione cucina e bar, con possibilità di cenare.

Vi aspettiamo!

Gruppo Danze Folk
Circolo EcoCulturale La Meridiana

mercoledì 26 aprile 2017

Questa sera il Testamento Biologico approda al Consiglio Comunale di Paderno Dugnano



Questa sera Mercoledì 26 Aprile 2017 in Consiglio Comunale 
un importante appuntamento :
 Finalmente dopo due anni di lavoro della lista civica Insieme per Cambiare e di tentativi di mediazione è stato inserito nell’ordine del giorno l’approvazione del regolamento del REGISTRO TESTAMENTO BIOLOGICO.  

Ancora una volta è importante la presenza dei cittadini in aula. 
Come associazione favorevole al registro del Testamento Biologico nel nostro comune 
vi invitiamo, compatibilmente con i vostri impegni a dedicare un po’ del vostro tempo per ascoltare la discussione in aula e di estendere l’invito ad amici e conoscenti.  
Abbiamo constatato, in alcune occasioni, che la presenza di cittadini ha influenzato, positivamente per il cambiamento, la discussione e la votazione in aula.  

  La seduta del Consiglio Comunale inizierà verso le ore 20:00 e la discussione 
sull’ approvazione del regolamento avverrà non prima delle 22:30.


Il Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA



sabato 22 aprile 2017

ALCUNI IMPORTANTI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA DEL 25 APRILE 2017 A MILANO

PORTA UN FIORE AL PARTIGIANO 2017

25 APRILE 09:30 - 12:30

Piazzale Cimitero Maggiore, 20156 Milano MI, Italia

No alla parata nazifascista al Campo 10 – Portiamo un fiore al partigiano

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO

25 APRILE Ore 14

Concentramento dei partecipanti al corteo lungo corso Venezia a partire dalle ore 14,00. Il corteo raggiungerà piazza Duomo percorrendo le vie del centro città.
Il coro "Questo è il fiore del Partigiano" parteciperà alla manifestazione

Ore 15,30 palco piazza Duomo interventi di:
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano;
Carlo Smuraglia, Presidente nazionale dell'ANPI;
Carmelo Barbagallo, Segretario generale della UIL;
Awa Kane, migrante;
Giuliano Banfi, Vicepresidente dell'ANED di Milano;
PIETRO GRASSO, Presidente del Senato.
Introduce e coordina: Roberto Cenati, Presidente del Comitato Permanente Antifascista.
Al termine della manifestazione il coro “Suoni e l'ANPI” intonerà Bella Ciao.

La libertà è una conquista da difendere ogni giorno.
Buon 25 Aprile 

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA - 22.04.2017.


Dare un segnale alla Terra impegnandosi nella salvaguardia del pianeta: ogni anno, il 22 aprile, in tutto il mondo si celebra l'Earth Day, la più grande manifestazione ambientale del mondo. Una giornata all’insegna dell’ecologia e della pace giunta quest'anno alla 47esima edizione, un grande evento collettivo cui tutti sono chiamati a dare il proprio contributo attraverso iniziative come il riciclaggio, l'utilizzo di energie alternative, la piantagione di nuovi alberi.

Il cambiamento per un ambiente sano e sostenibile comincia da te!

LA TERRA MERITA DI ESSERE CELEBRATA OGNI GIORNO! 
RISPETTALA E PROTEGGILA!



venerdì 21 aprile 2017

PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI PER IL 25 APRILE 2017 A PADERNO DUGNANO


Il coro " Questo è il fiore del Partigiano " 
parteciperà alla manifestazione di Martedì 25 aprile con inizio h. 9.30
 in Piazza della Resistenza a Paderno Dugnano


giovedì 20 aprile 2017

#FreeGabrieleGabriel


#iostocongabriele
Gabriele Del Grande da giorni prigioniero in Turchia

Noto attivista per il diritto alla libertà di movimento, è da giorni in stato di fermo...
Gabriele Del Grande, animatore del blog Fortress Europe, fra i registi del film “Io sto con la sposa”, noto attivista per il diritto alla libertà di movimento, è da cinque giorni in stato di fermo in Turchia.
L’arresto è avvenuto nella provincia di Hatay, al confine tra Turchia e Siria, in un’area ad alta tensione. Non si conoscono ancora i motivi del fermo, né i tempi della liberazione di Gabriele, che da cinque giorni non ha contatti all’esterno né ha la possibilità di parlare con un avvocato.
Quanto avvenuto è l’ennesima prova del livello infimo di libertà di informazione in Turchia. Nel paese la stretta è sempre più forte, specialmente dopo il fallito golpe di luglio e i ricorrenti attentati terroristici, utilizzati per stringere il cappio intorno alla società in termini di limitazione dei diritti sociali e politici.
La situazione potrebbe farsi ancora più dura dopo la vittoria sul referendum costituzionale di Erdogan che nei prossimi giorni dovrebbe conferirgli poteri quasi illimitati. Sono già centinaia i giornalisti nelle prigioni turche, mentre si contano nell’ordine delle migliaia le persone a cui è stata tolta la libertà sfruttando in maniera iper-estesa lo shock seguito ai fatti dello scorso luglio.
L’evidente illiberalità turca non è però un problema quando si tratta di stringervi accordi come quello che di fatto incarcera i migranti siriani in veri e propri campi di concentramento in Turchia, pagati e finanzati dall’Unione Europea. Questi meccanismi politici e geopolitici erano ben conosciuti da Gabriele, che li ha spesso denunciati e anche per questo motivo forse ora sta subendo questa provocazione.
Come Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA  auspichiamo l’immediata liberazione di Gabriele e ci uniamo alla voce di chi vuole riaverlo prima possibile di nuovo attivo nei suoi progetti al fianco dei migranti e per la libertà di movimento oltre ogni confine!
#FreeGabriele!

Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA 

domenica 16 aprile 2017

FERMIAMO I SIGNORI DELLA GUERRA - Alex Zanotelli





Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’ , a una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Hayrat in Siria, ora allo sgancio della Super- Bomba GBU-43( la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare.
L’Italia , secondo l’Osservatorio sulle armi, spenderà quest’anno 23 miliardi di euro in armi (l’1,18% del Pil) che significa 64 milioni di euro al giorno! Ora Trump, che porterà il bilancio militare USA a 700 miliardi di dollari, sta premendo perché l’Italia arrivi al 2% del Pil che significherebbe 100 milioni di euro al giorno. “Pronti a rivedere le spese militari- ha risposto la ministra della Difesa R. Pinotti-come ce lo chiede l’America .”La Pinotti ha annunciato anche che vuole realizzare il Pentagono italiano a Centocelle (Roma) dove sorgerà una nuova struttura con i vertici di tutte le forze armate. La nostra ministra della Difesa ha inoltre preparato il Libro Bianco della Difesa in cui si afferma che l’Italia andrà in guerra ovunque i suoi interessi vitali saranno minacciati. E’ un autentico golpe democratico che cancella l’articolo 11 della Costituzione.
Dobbiamo appellarci al Parlamento italiano perché non lo approvi. Il Libro Bianco inoltre definisce l’industria militare italiana ‘pilastro del Sistema paese’ . ” Infatti nel 2015 abbiamo esportato armi pesanti per un valore di oltre sette miliardi di euro! Vendendo armi ai peggiori regimi come l’Arabia Saudita . Questo in barba alla legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in guerra o dove i diritti umani sono violati. L’Arabia Saudita è in guerra contro lo Yemen, dove vengono bombardati perfino i civili con orribili tecniche speciali. Secondo l’ONU, nello Yemen è in atto una delle più gravi crisi umanitarie del Pianeta. All’Arabia Saudita abbiamo venduto bombe aeree MK82, MK83, MK84, prodotte dall’azienda RMW Italia con sede legale a Ghedi (Brescia) e fabbrica a Domusnovas in Sardegna. Abbiamo venduto armi anche al Qatar e agli Emirati arabi con cui quei paesi armano i gruppi jihadisti in Iraq, in Libia, ma soprattutto in Siria dov’è in atto una delle guerre più spaventose del Medio Oriente. In sei anni di guerra ci sono stati 500.000 morti e dodici milioni di rifugiati o sfollati su una popolazione di 22 milioni! Come italiani, stiamo assistendo indifferenti alla tragica guerra civile in Libia, da noi causata con la guerra contro Gheddafi. E ora, per fermare il flusso dei migranti, abbiamo avuto la spudoratezza di firmare un Memorandum con il governo libico di El Serraj che non riesce neanche a controllare Tripoli. E così aiutiamo la Libia a frantumarsi ancora di più. E con altrettanta noncuranza assistiamo a guerre in Sud Sudan, Somalia, Sudan, Centrafrica, Mali. Senza parlare di ciò che avviene nel cuore dell’Africa in Congo e Burundi. E siamo in guerra in Afghanistan : una guerra che dura da 15 anni ed è costata agli italiani 6,6 miliardi di euro.


Mentre in Europa stiamo assistendo in silenzio al nuovo schieramento della NATO nei paesi baltici e nei paesi confinanti con la Russia. In Romania, la NATO ha schierato razzi anti-missili e altrettanto ha fatto in Polonia a Redzikovo. Ben cinquemila soldati americani sono stati spostati in quei paesi. Anche il nostro governo ha inviato 140 soldati italiani in Lettonia. Mosca ha risposto schierando a Kalinin- grad Iscander ordigni atomici, i 135-30. Siamo ritornati alla Guerra Fredda con il terrore nucleare incombente. (La lancetta dell’Orologio dell’Apocalisse a New York è stata spostata a due minuti dalla mezzanotte come ai tempi della Guerra Fredda).
Ecco perché all’ONU si sta lavorando per un Trattato sul disarmo nucleare promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, mentre le 9 nazioni che la possiedono non vi partecipano. E’ incredibile che il governo Gentiloni ritenga che tale Conferenza “costituisca un elemento fortemente divisivo “, per cui l’Italia non vi partecipa. Eppure l’Italia ha sul territorio una settantina di vecchie bombe atomiche che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. Quanta ipocrisia da parte del nostro governo!
Davanti a una così grave situazione, non riesco a capire il quasi silenzio del movimento italiano per la pace. Una cosa è chiara: siamo frantumati in tanti rivoli, ognuno occupato a portare avanti le proprie istanze! Quand’è che decideremo di metterci insieme e di scendere unitariamente in piazza per contestare un governo sempre più guerrafondaio? Perché non rimettiamo tutti le bandiere della pace sui nostri balconi? Ma ancora più male mi fa il silenzio della CEI e delle comunità cristiane. Questo nonostante le forti prese di posizione sulla guerra di Papa Francesco. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Quando verrà recepito dai nostri vescovi, sacerdoti, comunità cristiane? Dopo il suo recente messaggio inviato alla Conferenza ONU, in cui ci dice che “ dobbiamo impegnarci per un mondo senza armi nucleari”, non si potrebbe pensare a una straordinaria Perugia-Assisi, promossa dalle realtà ecclesiali insieme a tutte le altre realtà, per dare forza al tentativo della Nazioni unite di mettere al bando le armi atomiche e dire basta alla ‘follia’ delle guerre e dell’industria delle armi? Sarebbe questo il regalo di Pasqua che Papa Francesco ci chiede: “Fermate i signori della guerra, la violenza distrugge il mondo e a guadagnarci sono solo loro.”
Alex Zanotelli
Napoli,14 aprile 2017